ANSIA NEWS: giunge conferma di un primo miracolo di S.A.S. la Principessa sul Pisello. Durante le abluzioni mattutine, accudita dalla Regina Madre e dalla governante Edy, Sua Altezza, in preda ad un’estasi mistica, cominciava a far alzare, spontaneamente e senza toccare il telecomando, il piano del letto verso l’alto. Mentre la Regina e Edy assistevano impotenti a tale levitazione, il letto continuava la sua corsa, raggiungendo quota 1,5 mt, dove, si fermava, sponte sua, lasciando Sua
Altezza in una posizione irraggiungibile. Colà, il letto si bloccava senza più voler scendere! Mentre la notizia si spargeva per il regno e la badante Wilma organizzava pellegrinaggi al sacro luogo, all’uopo di “tirar giù” la principessa, veniva tosto chiamato il Real Tecnico Super Carlo. Dopo aver esaminato la situazione, egli decideva, con sprezzo del pericolo, d’infilarsi sotto il real giaciglio, per sbloccarne i meccanismi e riportare Sua Altezza, col culo per terra. Coadiuvato da Edy, Wilma e dalla Regina, che avevano il compito di reggere il piano del letto perché non caracollasse su Carlo, riducendolo a sottiletta, il Real Tecnico, mentre Sua Altezza elevava preci a Santa Escort, protettrice del Regno del Pisello, provvedeva a mollare l’ultimo bullone certo dell’aiuto delle tre matrone. Costoro, però, quando si trovarono a dover sostenere il peso di letto e principessa, persero “la birra” e urlando “Non ce la faccio!”, mollarono la presa facendo crollare fragorosamente il tutto, sul pavimento. Grazie alle preci reali e alla sua agilità, Super Carlo riusciva a tirarsi indietro mentre S.A.S. crollava a terra con rumor di ferraglia.
Per festeggiare lo scampato pericolo, nel Regno, è stata organizzata una gran processione a Santa Escort del Pisello.
© Marina Garaventa

Tanto per sgombrare il campo da dubbi e luoghi comuni, diciamo subito che Frida parla! Sissignori, checché ne pensiate voi, vi posso assicurare che il regal cane-cavallo si esprime perfettamente, non solo con la coda, ma con la voce! Il suo repertorio varia dall’abbaio “rombo di cannone”, usato per incutere sicuro timore agli sconosciuti, al guaito “mugugno risentito”, usato quando mia madre rientra dalle sue brevi uscite, che Frida non approva mai, passando per il lamento “del cane disperato”, che mette in atto per elemosinare biscotti. Ultimamente, la gamma vocale si è arricchita di una nuova espressione: il “pigolio sommesso con invito al gioco”, emesso, per la prima volta, alla vista di Lucerito. Mi spiego: trattasi di coniglio bianco, peso 1,5 kg pelo compreso, nuovo inquilino di Villa Arzilla, giunto qua al seguito di Wilma e della sua famiglia. Lucerito abita al piano di sotto e, ovviamente, ha suscitato subito l’interesse di Frida che, ha iniziato subito un ferreo appostamento davanti alla porta di Wilma. E tanta costanza fu, al fin, premiata! grazie ad una fatale distrazione, Frida riuscì ad introdursi in casa ed ecco la scena che si presentò agli occhi terrorizzati di Wilma: Lucerito immobile e appiattito sul tappeto del salotto con Frida, annusante ed eccitata, che lo sollecitava al gioco con il suddetto “pigolio”. Allontanata Frida, il povero coniglio rimaneva immobile, nonostante allettamenti e carezze, per una mezz’ora buona tanto che, qualche bieco e malfidato personaggio, ha suggerito che Frida abbia “comunicato a Lucerito la sua intenzione di mangiarselo!
Vi terremo informati…….
© Marina Garaventa
Come ogni anno, il 16 maggio, nel regno del Pisello, si festeggia il genetliaco, di S.A.S. la Principessa sul Pisello. Ecco il resoconto dell’evento mondano.
Ore 8 – assistita dalle sue damigelle, Sua Altezza inizia la vestizione: camicia bianca con brillanti, sciarpa, corona con diamanti e zaffiri. Poscia, la principessa viene assisa sul trono-mobile.
Ore 9 – Arrivo 3 nerboruti giovanotti!Il re padre, occupato in quei giorni, nel trasloco del suo studio, dal primo al terzo piano, con ineguagliabile tempismo, aveva convocato i trasporti speciali per il pianoforte.
Ore 9.30 – Il principe consorte inizia, con improbabile grembiulone da cuoco, a preparare il sugo di “arselle” per il pranzo reale.
Ore 10.30 – Sua Altezza, schivando di un soffio il passaggio del pianoforte, viene scortata in sala e posta a capotavola: compiaciuta, constata che la tavola reale è stata addobbata con tovaglia, piatti e bicchieri raffiguranti le principesse di Walt Disney.
Ore 11 – arrivano gli amici.
Ore 12 – gli eventi precipitano e fanno il loro timido ingresso i coniugi che, da pochi giorni han rilevato in negozio della ‘Nesta, storica fornitrice della Real Casa. Vogliono presentarsi a questa famiglia che non conoscono! Ecco cosa si offre alla loro vista: il principe rimescola le arselle, il pianoforte arranca sulle scale, Wilma e l’amica Annamaria intonano “Cielito lindo”, e Sua Altezza, completamente dimentica di avere in testa una corona da deficiente, che fa cenni e magnanimi sorrisi. I due, completamente basiti, accennano un sorriso e si eclissano.
© Marina Garaventa

Gran fermento, ieri, alla residenza reale, per le riprese finali del documentario realizzato dalla regista Cinzia Bassani per la “Video Astolfosullaluna” di Beppe Anderi. La troupe, che si avvaleva della presenza dell’operatore Marzio Mirabella, cominciava a montare il set, nelle regali stanze, alle 9 del mattino. Sua Altezza si presentava con corona, gioielli e scettro, mente ogni membro della famiglia si preparava a rappresentare se stesso: pure Frida era stata pettinata e debitamente dotata di biscotti speciali per girare la sua scena personale. Ottime le prove d’attore della Contessa Zia e del Principe Consorte, precisi e concisi, scoppiettante e garrula Wilma, validissima anche nel canto, incontenibile il Re Padre, che non smetteva più di parlare e cantare e che i cineasti meditavano di fermare a martellate, defaticante la scena della Regina Madre, assolutamente scevra da ogni esibizionismo, che, sbagliando parole e tempi, obbligava ad innumerevoli ciak. Superba la mimica facciale della Principessa che si esibiva in strabuzzamenti, linguacce, espressioni pseudo-intelligenti e decisamente cretine. Naturalmente, come accade su ogni set, non è mancata la suspence: nella foga delle mirabolanti riprese e degli effetti speciali, Marzio, con la grossa e pesante telecamera in spalla, inciampava nel filo del ventilatore e, con un volo plastico, caracollava contro la finestra, spiaccicandosi sul davanzale interno. Il capitombolo provocava, altresì, il distacco della spina del respiratore che, pur continuando a funzionare, innescava una serie d’allarmi acustici che, in un battibaleno, facevano accorrere le addette alla sicurezza Edy e Wilma. Ripristinato il collegamento, tutti si dedicavano alla rianimazione di Marzio che, benché illeso, era bianco come un morto, convinto di aver ucciso Sua Altezza e d’essere, quindi, destinato ai lavori forzati, a vita. Sua Altezza, assolutamente calma, si limitava ad esprimere così il suo rammarico: “Peccato, se ci lasciavo le penne, per voi, sarebbe stato uno scoop!
© Marina Garaventa
“Finché penso, vivo”
Soggetto: Cinzia Bassani
Sceneggiatura: Cinzia Bassani con la collaborazione di Marina Graraventa, Marzio Mirabella, Beppe Anderi
Regia: Cinzia Bassani
Fotografia: Marzio Mirabella
Produzione: Beppe Anderi, VideoAstolfoSullaLuna s.r.l.
Il titolo è un concetto di Marina tratto dal suo libro. E’ il titolo più adatto al film perché, come si potrà cogliere dalle immagini, Marina è un persona malata ma non per questo sconfitta. Anzi, il suo pensiero e il suo essere, vanno oltre l’involucro purtroppo ingombrante che la lega e la limita. Finché sarà puro, razionale, concreto, ironico, attento, continuerà a lottare e sarà… Marina: la Principessa sul Pisello.

Alla bell’età di 36 anni, S.A.S. La principessa sul Pisello, in un tipico afflato d'indipendenza post-divorzista, decise di prendere la patente e d’automunirsi. Superato con successo l’esame di teoria, dopo un certo numero di lezioni di guida presso la locale scuola, Sua Altezza dovette superare ben due ardue prove che testarono le sue capacità e il suo equilibrio psicofisico.
LEZIONE CON IL RE PADRE - Convinto che l’auto giusta per la figlia dovesse avere il cambio automatico, il Re decise di far provare alla Principessa la Sua auto personale: Honda Accord 2500 sportiva. Praticamente un tir con un razzo nel sedere! Non avendo cuore d’avventurarsi sulle strade di Savignone, il Re Padre optò per alcune brevi manovre sul piazzale di Villa Arzilla: per quattro volte, con piede felice e calma regale, la Principessa spostò avanti e indietro la mega vettura mentre le urla del Re rimbombavano nella sua testa: “Attenta al muretto! L’orto noooo! Sterzaaaa!Frenaaaa!”
Quando, alla quinta manovra, la Principessa si voltò verso di lui per chiedere indicazioni, lo vide, pallido, sudato e scarmigliato:
“Cosa faccio, papi?
“ Per oggi basta… Sta per venirmi un infarto!”
Erano passati solo 10 minuti.
LEZIONE COL PRINCIPE CONSORTE – Quando Princy fu patentata e automunita, il Principe disse: “Ora devi imparare a orientarti anche in una città che non conosci: basta prendere un punto di riferimento e seguirlo. Andremo a Tortona e useremo il Santuario della Guardia!”
S.A.S. di Tortona, città piemontese, conosceva solo gli amaretti e quel santuario, noto per l’alta torre sulla cui sommità troneggia una statua dorata della Vergine.
Tranquilla e fiduciosa nel suo calmo accompagnatore, S.A. prese il volante e, in quella fredda e nebbiosa serata di venerdì, cominciò a girare per le vie trafficate. Destra, sinistra, freccia, semaforo, posteggio per acquisto dolci tipici, sinistra, stop…. Tutto sembrava perfetto, mentre la voce bassa del Principe suggeriva senza ansia: ma la tragedia era in agguato! Improvvisamente, svoltato un angolo, si trovarono in una gran piazza nella quale confluivano diverse strade: mai la Principessa avrebbe immaginato che, in quell’ora di punta, Tortona fosse uguale a New York! Centinaia di auto con enormi fari, strombazzanti e guidate da irosi automobilisti, avanzavano minacciose puntando, tutte, contro di loro! Era necessaria una reazione immediata e Sua Altezza non perse tempo, si voltò verso il Principe, abbarbicato, poco dignitosamente al sedile, e urlò:
“Cosa faccio, adesso?”
“Guarda la Madonnaaaaaaaa!”
© Marina Garaventa
Su "GRAZIA" di oggi (pag. 176), c'è un articolo di Caterina Cavina, su
S.A.S.La Principessa sul pisello

Sua Altezza Serenissima ha ricevuto ieri, in una lunga e cordialissima udienza, il Segretario del Partito Democratico italiano Walter Veltroni. La delegazione italiana comprendeva anche la Senatrice Roberta Pinotti, già buona amica di Sua Altezza, mentre, in rappresentanza della Corte del Pisello, erano presenti, l’attrice Carla Peirolero Ministra dello Spettacolo del Regno, la Ministra della fisioterapia Lia Tasso, e altri illustri dignitari del Regno. La Principessa e il Segretario si sono intrattenuti per quasi due ore conversando di “tutto e di più”: l’incontro non ha toccato temi politici ma si è incentrato soprattutto su temi di carattere strettamente personale. Dopo il rituale scambio di doni, copie autografate dei rispettivi libri, il Segretario ha brindato con la famiglia Reale: la Contessa Zia ha raccontato i suoi trascorsi canori, Wilma il suo viaggio dall’Ecuador, il Re Padre ha sparato nelle orecchie della delegazione, un sonoro “Vincerò”.
Nel bel mezzo del festeggiamento, ritornava, in ambulanza da una visita di controllo in ospedale, la Regina Madre Lilli che era omaggiata da Veltroni.
Sua Altezza, il cui regno è sempre aperto a chi voglia omaggiarla, si è detta felicissima. “Walter sei meglio dal vivo che in tv!” ha detto Sua Altezza scambiando vari baci col Segretario.
Qui la rassegna stampa dell’evento:

Backstage: la prima persona che la delegazione democratica ha incontrato sul territorio del Regno, è stata la Dama di Corte Simonetta che, vestita in una disastrosa toilette casalinga, stava buttando la “rumenta” (spazzatura) nel cassonetto. Alla richiesta d’indicazione stradale per raggiungere il Palazzo, la Dama, riconosciuto Walter, rispondeva gentilmente ma, subito dopo, resasi conto della sua condizione, stile profugo di guerra, si buttava dentro il cassonetto.
© Marina Garaventa
