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Utente: Princy60
Nome: Marina
Sempre attiva ed entusiasta della vita, dal 2003 sono attaccata ad un respiratore che mi tiene in vita. La mia esistenza è cambiata totalmente ma il mio spirito no. Vivo in simbiosi col mio pc che mi fa parlare, lavorare e, soprattutto,comunicare.

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Una vita vissuta pericolosamente
venerdì, 27 novembre 2009
I CONSIGLI DELLA PRINCIPESSA

Per questi giorni uggiosi, ecco qualche consiglio utile per non annoiarsi:

 

Se non avete ancora pensato ai regali di Natale, vi consiglio di dare un’occhiata al sito di Emergency. Qui catalogo e modulo d’ordine.MARA2009privati

 

Tra i blog che riaprono con un nuovo indirizzo, c’è quello di Giuba47. Chi, come me, lo frequentava, è lieto di questo ritorno!

 

Per chi vuole capire il mondo della lirica di oggi, ecco un’interessante  riflessione di Amfortas, pubblicata su OperaClick: http://www.operaclick.com/pagpn/vrec.php?id=3526

 

Per chi, invece, ha voglia di leggere un divertente noir, ambientato a Genova, consiglio “Gianco amäo” di Enrico Ferrando.

 

Buon Week end!
Scritto da: Princy60 alle ore 17:05 | link | commenti (28) | categoria: libri, passioni, genova, curiosità, melodramma, amori miei
venerdì, 30 ottobre 2009
TIZIANO TERZANI

A proposito di quanto ho scritto nel post precedente (“La cura”), vi invito a vedere il documentario “Anam – il senzanome”. Si tratta dell’ultima intervista al celebre giornalista e scrittore Tiziano Terzani: sono 50 minuti indimenticabili.

Buon week end
Scritto da: Princy60 alle ore 16:33 | link | commenti (24) | categoria: libri, vita, passioni, storia, invito, curiosità, amori miei
venerdì, 18 settembre 2009
IL TAR DEL LAZIO SCONFESSA LA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/testamento-biologico-2/biotestamento-tar/biotestamento-tar.html

 

Davanti a questa notizia, buona per tutti quelli che credono nella laicità dello stato e nella libertà dell’individuo, si potrebbe dire molto ma, da tempo, certe parole non mi vengono più. Dopo che la legge iniqua voluta dal Governo Berlusconi, ci rigettava in uno stato etico, toglieva ai cittadini libertà di scelta su cure e terapie, riduceva le persone, più o meno gravemente invalide, al ruolo di fantocci nelle mani di medici, giudici e ministri, la mia pazienza e, devo dire, la mia combattività sono venute meno. Le dichiarazioni di uomini come il Ministro Sacconi ("Se corrisponde al vero quanto contenuto in una nota che fa riferimento ad una sentenza del Tar del Lazio sul caso di Eluana Englaro, questo rende di fatto ancora più urgente l'approvazione della 'norma Englaro'.), di Maurizio Gasparri ("Su temi che riguardano la vita e la morte delle persone serve una norma di legge precisa e non la fantasia della giustizia amministrativa, che immaginiamo impegnata su temi più ordinari. Sarebbe ridicolo o forse agghiacciante se su un argomento così delicato la decisione definitiva fosse affidata al Tar". ) sono, a dir poco agghiaccianti. Che si può dire a chi riduce il dramma di Eluana e della sua famiglia al termine “norma Englaro, come se parlasse di una norma di pubblica edilizia? La dichiarazione di Gasparri raggiunge, poi, il ridicolo: se non il Tar, chi dovrebbe decidere della nostra vita e della nostra morte? Magari lo stesso Gasparri o, visto l’andazzo, il nostro Presidente del Consiglio?

Per fortuna, c’è chi ancora difende i nostri diritti ma, come solo in questo paese può accadere, si tratta di due uomini politici agli antipodi: Ignazio Marino del Pd e Gianfranco Fini del Pdl ( o dovrei dire di An?). Tralasciando che, per uno di sinistra, avere come riferimenti Fini, crei un discreto conflitto interiore, non so quante possibilità possano avere questi due paladini della laicità di aprire una breccia nelle "capocce" dure dei loro/nostri avversari.

E allora, che fare? Prender l’armi e combattere contro i mulini a vento, non fa per me né per coloro che come me, se ne stanno in un letto appesi a un filo o a un tubo: la cosa migliore, cari amici, qualora vi trovaste nelle incresciose circostanze di dover scegliere come morire, tornate ai vecchi metodi, tanto cari anche all’ipocrisia ecclesiastica. Un bel viaggetto in Svizzera oppure un accordo sottobanco con un medico compiacente.

Del resto, anche se, per ora, non è un mio problema, “fatta la legge, studiato l’inganno”

 

© Marina Garaventa

Scritto da: Princy60 alle ore 11:20 | link | commenti (21) | categoria: politica, donne, libri, vita, passioni, articolo, testamento biologico
giovedì, 10 settembre 2009
“LE BUONE COSE DI PESSIMO GUSTO”

Carissimo Gozzano, scusa la citazione ma, proprio ieri, ascoltando le notizie del mattino, ho pensato a te, all‘amica di Nonna Speranza e a “le buone cose di pessimo gusto”. A dire il vero, ti ho ricordato più per dissonanza che per somiglianza, poiché, più che di “buone cose” trattasi di “orribili cose di pessimo gusto”: non si parla, infatti, del “Loreto impagliato”, di “scrigni fatti di valve” o di “sedie parate a damasco”, ma di ben altre cosette che rendono il nostro paese assai più “tristo” del tuo famoso salotto. Se, per magia, tu potessi ascoltare i tg e leggere i nostri quotidiani, sarei proprio curiosa di conoscere il tuo parere. Per esempio, che diresti della notizia che la Signora D’Addario, di professione escort, benché a Venezia, abbia tralasciato di calcare il tappeto rosso della Mostra Cinematografica, per dedicarsi a raccontare le sue “avventure amorose”, a diverse tv straniere? Caro Guido, ti sorgerebbe spontanea la domanda “ma che c… c’entra questa con la mostra del cinema”? E che diresti della Signorina Noemi Letizia che racconta della sua amicizia con “papi”, annunciando il suo futuro d’attrice a Hollywood? E del Signor Tarantini che, in cambio di lucrosi appalti, “appaltava”signorine compiacenti in una sorta di “par condicio sessuale”, senza badare ai colori politici? Da non tralasciare, poi, la bella vicenda Boffo, nella quale, la nostra stampa ha “inzuppato” il pane, a suon di veline anonime, ben note alle pie orecchie cardinalizie, ove tutti han potuto recitar a loro parte di santi e moralisti.

Caro poeta, da ultimo, non mi resta che consigliarti la lettura della nuova edizione, di cui da lodar tempestività,  Tendenza Veronica”, di Maria Latella: libro, opportunamente aggiornata degli ultimi eventi, nella quale, l’ex signora Berlusconi, ci fa sapere che “«Quel che più mi dispiace è che un uomo come Silvio possa aver tradito se stesso. Ha fatto tanto, tanto ha conquistato, e oggi di lui si parla per cose che fanno dimenticare quel che davvero è stato »..

Caro Guido, io ti saluto: non ti crucciar per noi, in fondo, avremo sempre…

Loreto impagliato e il busto d'Alfieri, di Napoleone,
i fiori in cornice (le buone cose di pessimo gusto!)

il caminetto un po' tetro, le scatole senza confetti,
i frutti di marmo protetti dalle campane di vetro,

un qualche raro balocco, gli scrigni fatti di valve,
gli oggetti con mònito, salve, ricordo, le noci di cocco,

Venezia ritratta a musaici, gli acquerelli un po' scialbi,
le stampe, i cofani, gli albi dipinti d'anemoni arcaici, (continua)

 

© Marina Garaventa

Scritto da: Princy60 alle ore 10:09 | link | commenti (33) | categoria: politica, donne, libri, articolo, curiosità
venerdì, 12 giugno 2009
P.S.
Menttre io mi rilasso, voi ripassate.....
Scritto da: Princy60 alle ore 16:11 | link | commenti (12) | categoria: libri, curiosità, amori miei
venerdì, 15 maggio 2009
PREMIO INTERCULTURALE
I vincitori - Sez. ragazzi

Qualche giorno fa, mi è arrivata la comunicazione che la mia favola “Il topolino musicista” ha vinto il secondo premio al Concorso Interculturale “CaffèShekerato” organizzato dall’Istituto Alberghiero Nino Bergese. Il concorso, aperto a ragazzi e adulti di culture e nazionalità diverse, per favorire integrazione e amicizia. Alla competizione erano invitati anche alcuni scrittori (pure io!) e, ai piccoli vincitori sono state donate anche copie de “La vera storia della principessa sul pisello” Il premio mi ha fatto molto piacere ma, ancor più, mi è piaciuta la foto (foto ambrosi) dei piccoli vincitori.

Mentre si approva il Decreto Sicurezza bisognerebbe riflettere…..

 

Qui l’articolo apparso su “Il Secolo XIX ” del 12 Maggio.bergese

Scritto da: Princy60 alle ore 11:09 | link | commenti (14) | categoria: politica, libri, favole, vita, passioni, articolo, curiosità
sabato, 09 maggio 2009
SI COMINCIA!
Ecco il bel catalogo fotografico della mostra del centenario di Fidenza  mostra_giro
Scritto da: Princy60 alle ore 06:59 | link | commenti (9) | categoria: libri, vita, sport, passioni, storia, curiosità, amori miei
lunedì, 06 aprile 2009
PAUSA
Rilassatevi con il binomio Van Gogh -  Don Maclean, con la canzone "Vincent" , già sigla dello sceneggiato Rai, "Lungo il fiume e sull'acqua
Scritto da: Princy60 alle ore 11:09 | link | commenti (20) | categoria: musica, libri, curiosità, amori miei
mercoledì, 01 aprile 2009
I BUONI PADRI

 

Ognuno, nella vita, ha i suoi idoli che coltiva con amore, che fa crescere nel proprio cuore e nella propria testa e che, spesso, ammanta dello splendore del mito. E, proprio qui sta il pericolo, nel “culto della personalità” del leader, sia esso politico, religioso o militare, che finisce per sostituire se stesso alla divinità divenendo icona e simbolo di una “religione” a lui dedicata. Gli esempi di tale pratica di “sostituzione” sono molteplici nella storia antica: dai Faraoni, ritenuti incarnazione delle divinità egizie, agli imperatori romani e oltre ancora, in un’enumerazione tanto inutile quanto ripetitiva. Del resto, non occorre spingersi così lontano nel tempo: il XX secolo offre esempi validissimi che, qualcuno può addirittura ricordare per esperienza vissuta. Restringendo il campo al mondo “civile” occidentale, non si faticano a ricordare alcuni nomi illustri: da Mussolini a Hitler, fino ad arrivare a Stalin, non si fatica a scorgere il velenoso seme del “culto della personalità” che, per grandi linee, poggia su una metodologia ben precisa e, paradossalmente, ben riconoscibile. Tralasciando di analizzare l’ambiente e il momento storico in cui il “culto” nasce e si sviluppa, innanzi tutto, la “nuova divinità” deve essere dotata di carisma e di grande capacità comunicativa: tale dote, già presenti nel Duce e in Hitler, caratterizzati da un’ oratoria violenta e incisiva, fu invece affinata, grazie alle lezioni di un attore, da Stalin, che preferì uno stile più pacato e suadente. Tale capacità persuasiva, tende a rivestire il personaggio di un’aurea di potenza e di capacità protettiva fino ad arrivare all’identificazione dello stesso con la figura del padre: da “Padre della Patria” a vero e proprio “Dio” il passo è breve! L’iconografia, la cinematografia e l’arte di regime fanno il resto: le nazioni dedite al culto, pullulano di statue, spesso ben lontane dal vero, di manifesti e di film, completamente privi di fondamento storico, inneggianti alla personalità del capo. Ogni soggetto si rifà ad una filosofia e ad una mitologia del passato che ha i suoi fondamenti su “Patria, razza e storia”: Mussolini riscopre il mito dell’Impero romano, Hitler la purezza della razza e Stalin la forza purificatrice della Rivoluzione russa. E’ naturale che, questa tensione alla “deificazione” porti ad un inevitabile scontro con gli apparati religiosi che, infatti, in misura diversa, subirono, anche tragicamente come in Russia, un evidente tentativo di repressione e, nel migliore dei casi, d’assimilazione. Inutile soffermarsi sui “metodi di convincimento” messi in atto per massificare il culto, radicarlo ed, eventualmente, estirpare le eresie: dall’indottrinamento dei bambini, alla militarizzazione dei giovani, dall’eliminazione dei soggetti malati, si arriva fino alla deportazione nei lager e nei gulag. I metodi di “persuasione” o d’annientamento sono noti e variano dai più “goliardici” (olio di ricino) ai più efferati (camere a gas), e hanno come unico scopo lo sfinimento e l’annientamento, sia morale sia fisico” del dissidente. Unica nota rosea da non dimenticare? Il nuovo “Dio”, evidentemente non privo di fascino, è un grande amatore, osannato e ricercato dalle donne che, a quanto pare, lo trovano irresistibile.

 

© Marina Garaventa

 

Da “ARCIPELAGO GULAG” ( qui in versione pdf) di Aleksandr Solgenicyn

 

“…Anche in piena epidemia di arresti, quando ognuno dava l'addio alla famiglia uscendo di casa per recarsi al lavoro, perché‚ non poteva avere la certezza di tornare la sera, anche allora quasi nessuno fuggiva (e rari erano i suicidi).  Era quanto si voleva ottenere. Al lupo fa comodo la pecora docile…”

Scritto da: Princy60 alle ore 15:45 | link | commenti (21) | categoria: politica, libri, storia, articolo
domenica, 29 marzo 2009
CONSIDERO VALORE

L’ho trovato nel bellissimo blog di giuba47 e volevo condividerlo con voi.

Scritto da: Princy60 alle ore 13:55 | link | commenti (55) | categoria: libri, vita, passioni, invito