Per questi giorni uggiosi, ecco qualche consiglio utile per non annoiarsi:
Se non avete ancora pensato ai regali di Natale, vi consiglio di dare un’occhiata al sito di Emergency. Qui catalogo e modulo d’ordine.
Tra i blog che riaprono con un nuovo indirizzo, c’è quello di Giuba47. Chi, come me, lo frequentava, è lieto di questo ritorno!
Per chi vuole capire il mondo della lirica di oggi, ecco un’interessante riflessione di Amfortas, pubblicata su OperaClick: http://www.operaclick.com/pagpn/vrec.php?id=3526
Per chi, invece, ha voglia di leggere un divertente noir, ambientato a Genova, consiglio “Gianco amäo” di Enrico Ferrando.
Uno dei più grandi estimatori del dialetto genovese fu l’attore Gilberto Govi, che contribuì alla sua diffusione sia in Italia sia all’estero. Nelle sue commedie, egli incarnava il tipico carattere del genovese, ritroso, interessato ma attaccato caparbiamente alla famiglia e alla sua città.
In questa famosissima scenetta, nota come “Gasseta e pumellu”, tratta da “I marezzi pe’ maiâ ‘na figgia” lo si vede nella parte di Steva insieme al personaggio della moglie Giggia, l’attrice Rina Gaioni in Govi.
PICCOLO GLOSSARIO
Gasseta - asola
Pomello - bottone
“I marezzi pe’ maja ‘na figgia” – I maneggi per maritare una figlia
Steva diminutivo di Stefano
Gaggia – diminutivo di Luigina
Ghirindon – comodino dove era riposto solitamente il vaso da notte
Gassa – nodo, fiocco
Giponetto – gilet
Buon divertimento!
Da “Qui e non solo dintorni” n° 27 del 30 ottobre 09
Lunedì, 26 Ottobre 2009 - Caro Bersani, dunque, sei tu che, dalla mezzanotte di ieri, hai preso sulle tue spalle di piacentino pragmatico e concreto, le sorti di uno strano ed eterogeneo partito, molto spesso incomprensibile ai suoi stessi sostenitori. I quasi 3 milioni di elettori, cifra inimmaginabile anche per i più ottimisti, han fatto, diligentemente, la fila per esprimere un parere vincolante per il più grande partito della sinistra italiana. Dividendo i loro voti tra la tua concretezza (54%), l’antiberlusconismo di Franceschini (34,1%), i grandi ideali di Marino (13,8), il popolo della sinistra ha tratteggiato l’identikit di un partito possibile, sintesi di questi 3 diversi aspetti.
Tuo non facile compito, caro Pierluigi, sarà quello di dar nuova vita ad uno schieramento che non rinneghi né dimentichi queste tre anime: attenzione al mondo del lavoro, opposizione strenua al Pdl e grandi battaglie per laicità e diritti civili.
I tre milioni di elettori, che hanno, così chiaramente indicato la strada sono oggi, paradossalmente, la tua spina nel fianco, i guardiani silenziosi ma attenti del tuo operato: dopo un giorno di gloria, essi tornano nell’ombra nell’attesa del tuo operato.
Tre milioni sono tanti, caro Bersani, sono una forza e una risorsa che non va sprecata.
Buon lavoro!
© Marina Garaventa
Qualche tempo fa, sulla vetrina di una palestra, comparve un manifesto
che rappresentava una ragazza spettacolare, accompagnata dalla scritta
'QUEST'ESTATE VUOI ESSERE SIRENA O BALENA ?'.
Si dice che una donna, di cui non ci è pervenuta la tipologia fisica ha
risposto alla domanda in questi termini :
'Egregi signori, le balene sono sempre circondate da amici (delfini,
foche, umani curiosi), hanno una vita sessuale molto vivace, ed allevano
dei cuccioli che allattano teneramente. Si divertono come pazze coi
delfini, e si strafogano di gamberetti. Nuotano tutto il giorno e
scoprono posti fantastici come la Patagonia, il mar di Barens o le
barriere coralline della Polinesia. Cantano benissimo e registrano
talvolta dei CD. Sono impressionanti e sono amate, difese ed ammirate da
quasi tutti.
Le sirene non esistono. Ma se esistessero farebbero la fila dagli
psicologi in preda ad un grave problema di sdoppiamento della
personalità (donna o pesce?). Non avrebbero vita sessuale perché
ucciderebbero tutti gli uomini che si avvicinano (e del resto come
farebbero) ? Non potrebbero fare neanche bambini. Sarebbero graziose é
vero, ma solitarie e tristi. E del resto chi vorrebbe vicino una ragazza
che puzza di pesce?