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Utente: Princy60
Nome: Marina
Sempre attiva ed entusiasta della vita, dal 2003 sono attaccata ad un respiratore che mi tiene in vita. La mia esistenza è cambiata totalmente ma il mio spirito no. Vivo in simbiosi col mio pc che mi fa parlare, lavorare e, soprattutto,comunicare.

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Ottavio Garaventa on Facebook
Una vita vissuta pericolosamente
mercoledì, 29 aprile 2009
BUON COMPLEANNO!
3120849s
CLICCATE SULL'IMMAGINE!
Scritto da: Princy60 alle ore 10:36 | link | commenti (61) | categoria: vita, animali, passioni, curiosità, amori miei
sabato, 25 aprile 2009
LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE

Ecco qui, ci siamo di nuovo: puntuali come le tasse e le rondini, tornano le elezioni! Forse, quello del voto, è uno dei pochi doveri che gli italiani, come attestano le percentuali, sentono fortemente e, anch’io, nonostante la mia grave invalidità, farò il mio dovere, grazia alla legge del 27 gennaio 2006, n. 22, che permette alle persone che sono dipendenti da apparecchiature elettromedicali, di votare nella propria abitazione. Il problema di salute che, ancora oggi, mi costringe a letto attaccata ad un respiratore, mi colpì nel 2002, mentre ancora occupavo la carica di consigliere delegato ai servizi sociali e alla cultura del mio paese: la mia vita è, da allora, mutata drasticamente, e tante sono le cose alle quali ho dovuto rinunciare con rammarico e, tra le tante, un posto particolare spetta sicuramente all’impegno civile e all’attività politica. Mai avrei immaginato che la “politica” potesse mancarmi tanto! Non parlo, ovviamente di una politica volta alla gestione del potere, seppur minimo, che non mi ha mai interessato, ma mi riferisco al termine “politica” nel suo significato più nobile: interesse e partecipazione attiva alla vita del proprio territorio, del proprio paese.

Questa volta, oltre al voto per il parlamento europeo, nelle nostre vallate, saremo chiamati a votare per il rinnovo di molte amministrazioni locali e, paradossalmente, io credo che proprio nelle realtà più piccole,  la politica esprima il suo lato migliore. Il fascino dell’impegno civile nasce dal fatto che non vi è nulla di più gratificante che lottare per le proprie idee, perseguendo un proprio progetto, perché non c’è niente di più emozionante che lavorare per realizzare un sogno! E il sogno, di là dai proclami politici, di là dai problemi amministrativi e delle pastoie burocratiche, è ancora quello di un paese vivibile, amministrato con trasparenza e onestà, dove coloro che sono chiamati al difficile compito della gestione delle cose pubbliche agiscano solo nell’interesse della collettività. Un paese dove non esistano clientelismi, dove tutti i cittadini siano uguali e tutti invitati a partecipare alla realizzazione di quel sogno. So che molti diranno che tutto questo è irrealizzabile, una mera utopia, ma è solo perseguendo un grande disegno che si può ottenere il meglio da sé e dagli altri.

Ovviamente mille e mille sono i problemi che una giunta deve affrontare e tentare di risolvere ma ciò che ha valore è lo spirito che anima chi tenta questa non facile prova. Dai “miei tempi” naturalmente, molte cose sono cambiate nelle nostre vallate: giunte e assessori si sono alternate, nuovi problemi si sono manifestati, leggi e ordinamenti sono mutati e, per usare una metafora della mia quotidianità teatrale, ancora una volta, come a teatro, siamo chiamati a scegliere il “cast” che si cimenterà nella difficile parte dei nostri amministratori, per i prossimi 5 anni. Cerchiamo, quindi, di non essere un pubblico distratto e passivo ma di seguire attentamente ciò che si rappresenta sulla scena, senza mai perdere una battuta, perché il finale di questo spettacolo influenzerà la nostra vita, ci toccherà negli anni a venire e dipenderà solo da noi questo ultimo atto a sorpresa. Sia che vogliate applaudire o fischiare, fatelo con consapevolezza, con cuore ed onestà ma, soprattutto, con l’impegno di chi vuol vivere il proprio paese come qualcosa che va preservato e migliorato, come un bene che appartiene a tutti.

 

Marina Garaventa

Scritto da: Princy60 alle ore 09:33 | link | commenti (45) | categoria: politica, vita, passioni, invito, amori miei
mercoledì, 22 aprile 2009
ALTRO NON RESTA.....
Scritto da: Princy60 alle ore 10:29 | link | commenti (22) | categoria: politica, vita, passioni, invito, testamento biologico
venerdì, 17 aprile 2009
DONNE CONTRO DONNE

Solidarietà totale per queste, poche, coraggiose.

Peccato per quelle che non hanno capito: hanno perso una grande occasione!

 

 http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?cat=esteri&id_video=25019

 

…. Non era lì che dovevamo portare la democrazia?
Scritto da: Princy60 alle ore 10:20 | link | commenti (36) | categoria: politica, donne, vita, passioni, storia
lunedì, 13 aprile 2009
SERATA BENEFICA

24  Aprile 2009 ore 19.45

Hotel Hermitage – Sala Belle Epoque

 “LIONS CLUB INTERNATIONAL” Monaco

 

Serata Benefica pro terremotati d’Abruzzo

 

“Concerto Lirico”

 

con

Rika Hurihara                   soprano

Nicola Rossi Giordano                Tenore

 

Ospite

Frank D. Giorcelli

 

 

con la partecipazione del tenore

Ottavio Garaventa

 

Al pianoforte

Giulio Laguzzi

Del “Teatro Regio” di Torino
M.° collaboratore Virginia Fracassi

 

 

Musiche: Verdi, Gershwin, Bellini, Puccini, Tosti, Bixio, E. D. Capua, Denza, A. Lara, F. Lehar. De Curtis

 

Prezzo Cena + Concerto 120 euro

 

Sponsor

“Fattoria Colle Manora” – Giorgio Shon – Maurizio Burighel

Fiori “Katy” di Germano Merciadri

 

Per informazioni e prenotazioni

princy60@splinder.com

president@lions-monaco.com
website: www.lions-monaco.com/

per eventuali versamenti

Lios Club Monaco

Banque J. SAFRA (Monaco) SA
15bis/17 ave d'Ostende
98000 MONACO

IBAN N°: MC58 2434 9000 0101 0490 0000 101

 

 

 

Scritto da: Princy60 alle ore 15:22 | link | commenti (28) | categoria: musica, invito
giovedì, 09 aprile 2009
AUGURI!
il sorriso di Frida
CLICCATE SULLA FOTO
Scritto da: Princy60 alle ore 16:21 | link | commenti (43) | categoria: animali, curiosità, amori miei
lunedì, 06 aprile 2009
PAUSA
Rilassatevi con il binomio Van Gogh -  Don Maclean, con la canzone "Vincent" , già sigla dello sceneggiato Rai, "Lungo il fiume e sull'acqua
Scritto da: Princy60 alle ore 11:09 | link | commenti (20) | categoria: musica, libri, curiosità, amori miei
sabato, 04 aprile 2009
CHIARIMENTO

Ho notato, dai commenti e da alcune mail di amici, che il post precedente ha suscitato l’impressione che lo scritto si riferisse, in particolare a Berlusconi. Nonostante io abbia citato solo alcuni personaggi del passato, riportando fatti storicamente provati e noti, avete ritenuto che io mi riferissi all’attuale situazione politica italiana. Mi corre l’obbligo, come dicono i politici seri, di spiegarmi meglio. Io mi riferivo, infatti, alla pessima abitudine, che si presenta spesso nell’uomo, di crearsi miti e dei capaci, soprattutto nei momenti di crisi, di risolvere come per magia i loro problemi. Tale culto si manifesta dei campi più disparati: religioso, con la santificazione di Papi e Santi, in politica, nello sport e nello spettacolo. I personaggi “deificati” diventano, quindi, icone mistiche, spogliate della loro umanità, caricati di responsabilità salvifiche alle quali, ovviamente, non sono in grado di rispondere. Il post non era, quindi, una critica, più o meno velata, al nostro Premier, democraticamente eletto, ma era un riflessione su un certo tipo di atteggiamento che si sta manifestando nei suoi confronti.

Nessun uomo, sia politico, religioso, sportivo o altro, è scevro da difetti e capace di risolvere in toto i problemi di un popolo e di una società.

Scritto da: Princy60 alle ore 15:55 | link | commenti (24) | categoria: politica, passioni, storia
mercoledì, 01 aprile 2009
I BUONI PADRI

 

Ognuno, nella vita, ha i suoi idoli che coltiva con amore, che fa crescere nel proprio cuore e nella propria testa e che, spesso, ammanta dello splendore del mito. E, proprio qui sta il pericolo, nel “culto della personalità” del leader, sia esso politico, religioso o militare, che finisce per sostituire se stesso alla divinità divenendo icona e simbolo di una “religione” a lui dedicata. Gli esempi di tale pratica di “sostituzione” sono molteplici nella storia antica: dai Faraoni, ritenuti incarnazione delle divinità egizie, agli imperatori romani e oltre ancora, in un’enumerazione tanto inutile quanto ripetitiva. Del resto, non occorre spingersi così lontano nel tempo: il XX secolo offre esempi validissimi che, qualcuno può addirittura ricordare per esperienza vissuta. Restringendo il campo al mondo “civile” occidentale, non si faticano a ricordare alcuni nomi illustri: da Mussolini a Hitler, fino ad arrivare a Stalin, non si fatica a scorgere il velenoso seme del “culto della personalità” che, per grandi linee, poggia su una metodologia ben precisa e, paradossalmente, ben riconoscibile. Tralasciando di analizzare l’ambiente e il momento storico in cui il “culto” nasce e si sviluppa, innanzi tutto, la “nuova divinità” deve essere dotata di carisma e di grande capacità comunicativa: tale dote, già presenti nel Duce e in Hitler, caratterizzati da un’ oratoria violenta e incisiva, fu invece affinata, grazie alle lezioni di un attore, da Stalin, che preferì uno stile più pacato e suadente. Tale capacità persuasiva, tende a rivestire il personaggio di un’aurea di potenza e di capacità protettiva fino ad arrivare all’identificazione dello stesso con la figura del padre: da “Padre della Patria” a vero e proprio “Dio” il passo è breve! L’iconografia, la cinematografia e l’arte di regime fanno il resto: le nazioni dedite al culto, pullulano di statue, spesso ben lontane dal vero, di manifesti e di film, completamente privi di fondamento storico, inneggianti alla personalità del capo. Ogni soggetto si rifà ad una filosofia e ad una mitologia del passato che ha i suoi fondamenti su “Patria, razza e storia”: Mussolini riscopre il mito dell’Impero romano, Hitler la purezza della razza e Stalin la forza purificatrice della Rivoluzione russa. E’ naturale che, questa tensione alla “deificazione” porti ad un inevitabile scontro con gli apparati religiosi che, infatti, in misura diversa, subirono, anche tragicamente come in Russia, un evidente tentativo di repressione e, nel migliore dei casi, d’assimilazione. Inutile soffermarsi sui “metodi di convincimento” messi in atto per massificare il culto, radicarlo ed, eventualmente, estirpare le eresie: dall’indottrinamento dei bambini, alla militarizzazione dei giovani, dall’eliminazione dei soggetti malati, si arriva fino alla deportazione nei lager e nei gulag. I metodi di “persuasione” o d’annientamento sono noti e variano dai più “goliardici” (olio di ricino) ai più efferati (camere a gas), e hanno come unico scopo lo sfinimento e l’annientamento, sia morale sia fisico” del dissidente. Unica nota rosea da non dimenticare? Il nuovo “Dio”, evidentemente non privo di fascino, è un grande amatore, osannato e ricercato dalle donne che, a quanto pare, lo trovano irresistibile.

 

© Marina Garaventa

 

Da “ARCIPELAGO GULAG” ( qui in versione pdf) di Aleksandr Solgenicyn

 

“…Anche in piena epidemia di arresti, quando ognuno dava l'addio alla famiglia uscendo di casa per recarsi al lavoro, perché‚ non poteva avere la certezza di tornare la sera, anche allora quasi nessuno fuggiva (e rari erano i suicidi).  Era quanto si voleva ottenere. Al lupo fa comodo la pecora docile…”

Scritto da: Princy60 alle ore 15:45 | link | commenti (21) | categoria: politica, libri, storia, articolo