Chi Sono
Utente: Princy60
Nome: Marina
Sempre attiva ed entusiasta della vita, dal 2003 sono attaccata ad un respiratore che mi tiene in vita. La mia esistenza è cambiata totalmente ma il mio spirito no. Vivo in simbiosi col mio pc che mi fa parlare, lavorare e, soprattutto,comunicare.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Odi et Amo
Odio
Ipocrisia e Falsità

Amo
Gli animali, La musica, I libri
Video
< >
Partecipano
Foto Recenti
MARA2009privati MARA2009privati
Vedi altri media
Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Testo scorrevole
Se non rido non vivo
Contatore
Credits
Template e grafica by
IN ARIA... & kiocciola

Disegno di Carlo Firullo


Distribuito su
IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE
> Locations of visitors to this page Click for Genova, Italy Forecast
Ottavio Garaventa on Facebook
Una vita vissuta pericolosamente
domenica, 29 marzo 2009
CONSIDERO VALORE

L’ho trovato nel bellissimo blog di giuba47 e volevo condividerlo con voi.

Scritto da: Princy60 alle ore 13:55 | link | commenti (55) | categoria: libri, vita, passioni, invito
giovedì, 26 marzo 2009
TESTAMENTO BIOLOGICO

L’aula del Senato, ha affrontato il cuore del disegno di legge sul testamento biologico. È stato respinto un emendamento, presentato dal centrosinistra, che autorizzava un paziente in stato terminale a chiedere la

sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione forzata.Non solo: di lì a pochi minuti, dal testo del provvedimento è anche sparito qualunque accenno, anche formale, all’accanimento terapeutico.

 

 Maurizio Sacconi, ministro del Welfare «Non ci sarà, mai più, un “caso Eluana”: questa è una grande vittoria del nuovo partito, il Pdl, che sta per nascere.

 

Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd.: <<Oramai non ci aspettiamo più nulla da questa legge. Vedremo cosa è possibile fare, fuori dal Parlamento»:

 

Maurizio Gasparri «Sarà una legge che, nel rispetto della Costituzione, difende la vita»,

 

Stefano Ceccanti, Pd : «No: è un testo palesemente incostituzionale

 

Massimo Donati, presidente dei senatori dell’Idv «Anche perché non si capisce proprio a cosa serva una legge come questa che lascia tutto così com’è»,.

 

Gianfranco Fini: «Su questioni eticamente sensibili, nessuno partito può dire “si fa così”. Sono problemi

che devono essere demandati alla coscienza dei parlamentari e dei cittadini>>,

 

Benedetto della Vedova, deputato del Pdl,: «La situazione è stata irrimediabilmente compromessa dal Senato: quel testo è assolutamente invotabile».

 

Ignazio Marino, Pd.«Mi piacerebbe ricordare a tutti le parole di Aldo Moro: “Stiamo parlando di un problema di libertà individuale che non può non essere garantita dalla Costituzione”. Non un pericoloso sovversivo. Il Senato ha rovesciato questo principio e la nostra libertà individuale, di fronte alle terapie mediche, è stata cancellata»:

 

LO SAPEVO CHE SAREBBE FINITA COSI’.

PER FORTUNA, CHI E’ NELLA MIA SITUAZIONE, SVILUPPA, FORSE PER UNA STRANA LEGGE DEL CONTRAPPASSO, UNA GIGANTESCA PAZIENZA.

PRIMA O POI, LA VITA RENDE CIO’ CHE HA TOLTO E VICEVERSA.

PRIMA O POI, “ I DIFENSORI DLLA VITA” DOVRANNO PROVARE SULLA PROPRIA PELLE E, ALLORA CAPIRANNO.

BASTA AVERE PAZIENZA: IO NE HO TANTA E IL MIO RESPIRATORE PURE.

POSSO ASPETTARE.

 

(le dichirazioni dei politici sono tratte da un articolo di Angelo Bocconetti da “Il Secolo XIX” di oggi)

Scritto da: Princy60 alle ore 15:58 | link | commenti (32) | categoria: politica, donne, vita, articolo, invito, testamento biologico
martedì, 24 marzo 2009
MINISTRI DI DIO - DON CICCI

I prossimi 2 post, saranno dedicati all’amico Gilberto Volpara, giovane giornalista dell’emittente PrimoCanale, e direttore della rivista “ Qui e non solo dintorni”, dove scrivo anch’io.

Le due interviste che riporto, sono apparse nel primo numero del 2009 e sono due ritratti vivissimi di due facce, diversissime, della stessa medaglia. Entrambi i personaggi vivono e operano nelle vallate del genovesato.

 

Ministri di Dio - Don Cicci

Devi sapere che io sono coprolàlo. Sì, sono un prete che dice le parolacce. E ho sempre fatto così. Lo sai perché? Perché quelli che sono lontani da Gesù dicono: questo è dei nostri. E mi stanno a sentire. Quelli che vengono in chiesa si scandalizzano. Ma stanno ad ascoltare per vedere fino a che punto arrivo. In quel modo parlo a tutti, ti pare?” LIBERTA’ - E’ l’essenza di questo piccolo, grande uomo. Don Pastorino, per tutti Cicci: “Ma in seminario ero Giovanni Battista perché Cicci faceva un po’ finocchio” ti dice lui. Una vita trascorsa tra tossicodipendenti, transessuali e prostituite ma sempre con le sue convinzioni. “Io sono così perché ci credo. Per me Gesù è tutto. L’unico senso dell’esistenza è spendersi per gli altri altrimenti resti vuoto. Io vorrei essere prima un uomo, poi un cristiano, poi un prete”. E lì che dice la frase: “Il prete deve avere la massima libertà e se non sei povero non puoi essere libero”. SIRI - Fede, speranza, carità sono i valori della sua vita. Don Cicci prende messa a 22 anni e sulla strada, anche lui, trova il cardinale Siri: “Una testa a modo suo, ma dal grande cuore” dice in dialetto. E’ un aneddoto continuo, don Cicci. “Quando sono diventato prete, la commissione che doveva pronunciarsi su di me aveva consigliato a Siri di aspettare ancora un anno perché gli sembravo immaturo. Siri sorrise e disse: “Se aspettiamo che maturi, Cicci non diventa prete neppure a 80 anni”. VALBREVENNA - Ora ne ha 73, il parroco della Valbrevenna. Abita a Busalla ma celebra a Senarega e Carsi, a Pareto e Mulino Vecchio è operatore ecclesiastico. La domenica dice quattro messe. In Valle Scrivia, per anni, una comunità di recupero destinata ai ragazzi schiavi della droga. “Don Gallo? Un amico anche se qualche volta, per battuta, gli dico che preferisce Marx a Gesù Cristo”. Straordinario, Cicci. Va indietro con la memoria e mescola preti con brigatisti e omosessuali, rispolvera Fulvia Miglietta, Bruno Forte, Luciana Massa: uomini e donne incontrati lungo la via della vita. SACERDOTI - Poi però la domanda sei obbligato a fargliela. Ma tra te e un parroco tradizionalista chi bisogna ascoltare? “Devi ascoltare chiunque” risponde Cicci. “Perché ognuno di noi è irripetibile, ma chi opera in noi è sempre Cristo”. ATTUALITA’ – Sul tavolo c’è un quotidiano. E’ Repubblica, non l’Osservatore Romano. Poco vicino c’è il Vangelo. Si accende la sigaretta e gli chiedi cosa pensi del caso Englaro? “Capisco e compatisco quel padre, nel senso che soffro con lui”. Ma i tuoi superiori non la pensano proprio così? “I miei superiori mi hanno sempre sopportato”. FRASE - E’ quasi ora di andare via. Lui si ferma e dice: “Bambin, non stare mica a scrivere niente di quello che ti ho detto, perché non sai ancora niente.

E poi ti me paggi anche in po’ gundun, quindi se l’articolo prima di pubblicarlo me lo facessi leggere sarebbe anche meglio”. Ti fai forza e pensi a quando, qualche minuti prima, ti aveva detto: “Per chi crede in Cristo c’è l’impossibilità ad odiare, ma anche solo ad avercela con qualcuno”. Fai finta di niente, da gundun. “E ricorda sempre che quando Gesù Cristo faceva qualche miracolo si raccomandava di non dirlo a nessuno, figurati un po’ che io non faccio neanche i miracoli”. Ti saluta don Cicci, nel frattempo ha capito che il pezzo lo leggerà in edicola. Chiude la porta con la sua solita risata e fa: “Sono una persona simpatica io, ma non è mica colpa mia”.

 

segue…..

Scritto da: Princy60 alle ore 11:06 | link | commenti (29) | categoria: vita, articolo, invito, curiosità
lunedì, 23 marzo 2009
I CONSIGLI DELLA PRINCIPESSA

Qui, un interessante sito per coloro che vogliono conoscere meglio Genova e la sua storia: informazioni e itinerari di visita. Qui, nel sito di Fratesco, le prove fotografiche di uno dei percorsi consigliati.

 

Per Milano e zone limitrofe, presentazione del libro e dei documentari di Cinzia Bassani.Anime in Cammino_milanodef

 

Qui, un interessante sito d’informazione.

Scritto da: Princy60 alle ore 10:23 | link | commenti (16) | categoria: curiosità
venerdì, 20 marzo 2009
ONOREFICENZA

DALLA SEGRETERIA DI SUA ALTEZZA SERENISSIMA

LA PRINCIPESSA SUL PISELLO

 

Nell'occasione della prova sostenuta presso l'Ateneo della Superba, a seguito dei brillanti risultati ottenuti, Agnese (94) e Sara (110 con lode), quali fulgidi esempi e portabandiera del Regno del Pisello,  Sua Altezza ha deciso quanto segue
Stemma

Sua Altezza Serenissima

La Principessa Sul Pisello

 

In occasione del Fausto  Evento Scientifico

Conferisce a

 

 

Agnese Perini e Sara Bianco

 

 

Il titolo di

 Gran Dottoressa del Regno  del Pisello

 

 

Addì,19 Marzo2009

 

 

 
Scritto da: Princy60 alle ore 10:49 | link | commenti (38) | categoria: musica, donne, vita, curiosità, amori miei
martedì, 17 marzo 2009
Doppia tesi sulla Principessa sul Pisello

Giovedì 19 Marzo 2009, presso la Facoltà di Medicina (auletta chirurgica – polo biomedico) dell’Università degli Studi di Genova, per il corso di scienze motorie, Agnese Perini, laureanda di primo livello, e Sara Bianco, laureanda specialistica, discuteranno le loro tesi, incentrate sul tirocinio svolto, nel periodo 2008-2009, con Marina Garaventa, alias la Principessa sul Pisello.

Le tirocinanti hanno svolto il loro lavoro con Marina, affiancate dal relatore Prof.sa Emilia Tasso, sulla base della metodologia delle Attività Fisica Adattata (A.P.A.: Adapted Phisycal Activity). L’attività programmata e pianificata anche con la collaborazione della Principessa ha riguardato proposte motorie, attività fisiche e sportive adattate alle capacità dell’allieva. Il principio base di APA si basa su ciò che l’individuo può fare: sulle sue potenzialità e sulle sue capacità residue e sull’individualizzazione e adattamento del lavoro motorio.

Marina ha, quindi seguito una serie di lezioni, eseguendo attività diverse con vari attrezzi e diverse difficoltà, culminanti nell’esecuzione di vere e proprie coreografie eseguite a tempo di musica.

“Mai, nelle mie condizioni di disabile grave, attaccata ad un respiratore, avrei immaginato di poter “ballare”, anche rimanendo a letto.Oltre ai benefici squisitamente fisici, dice Marina, ho notato un sicuro effetto psicologico che mi ha aiutato a migliorare le funzionalità residue che avevo mantenuto dopo la malattia. Credo che questo tipo di attività, a metà fra lo sport e il gioco, dovrebbe essere messa a disposizione di tutti i disabili gravi. Ringrazio Agnese Perini e Sara Bianco per la dedizione e pazienza, dimostrata nei miei confronti, e Emilia Tasso, già coautrice del mio libro “La vera storia della Principessa sul Pisello”, che mi ha dato questa bella opportunità.”.

 

Agnese Perini: “COGITO, ME MOVEO, ERGO SUM” - Salto fuori dal letto, lo speciale viaggio con vista, di Marina - Attività motoria adattata a domicilio su un soggetto gravemente disabile.

 

Sara Bianco: DAR VOCE alle ABILITA’ SPECIALI della PRINCIPESSA.. LA SUA VITA.. LA SUA OLIMPIADE..

 

Scritto da: Princy60 alle ore 10:19 | link | commenti (63) | categoria: musica, donne, vita, passioni, articolo, curiosità
sabato, 14 marzo 2009
I CONSIGLI DELLA PRINCIPESSA

L’ho trovato stamattina e ve lo giro subito, anche se non l’ho ancora provato! Qui, si possono vedere, gratuitamente, film di normale circuito, in modo legale. Val  la pena provare!

 

Per i liguri, vi segnalo il nuovo sito dell’Università dela Terza Età.

 

Qui, l’intervista che mi ha fatto Angela Bellini per il sito cattolico “Il tesoro nel campo”.

 

BUON WEEK END!

Scritto da: Princy60 alle ore 11:27 | link | commenti (20) | categoria: donne, , articolo, curiosità, amori miei
mercoledì, 11 marzo 2009
LA CASSAZIONE E I BLOG: NON È LA STAMPA, BELLEZZA

Da “Il Secolo XIX” del 11/03/09

 

Molti blogger nel 1952 non erano ancora nati. Una pellicola di quell’anno, “L’ultima minaccia”, faceva esclamare ad Humphrey Bogart una frase destinata a tuonare come un verdetto irrevocabile. L’espressione cult del giornalista Ed Hutchinson, nella pellicola di Richard Brooks, adesso rintocca preceduta da un inesorabile “non”. «Non è la stampa, bellezza. E tu non ci puoi fare niente. Niente!» è la più cocente sintesi della decisione con cui la Suprema Corte ha sancito l’inapplicabilità della legge sulla stampa ai siti Internet. La Cassazione con sentenza numero 1.035 ha rammentato che forum, blog, newsletter e simili «non possono essere qualificati come un prodotto editoriale, un giornale ondine o una testata giornalistica informatica». Cominciamo a capire che cosa si intende per stampa. Il cardine di qualsivoglia disquisizione giuridica è la legge numero 47, datata 8 febbraio 1948. Il provvedimento, certo non recente, stabilisce che «sono considerate stampe o stampati tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisicochimici, in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione». Chi si sofferma sull’ultimo periodo dell’articolo 1 (in qualsiasi modo...) deve fare i conti con l’interpretazione letterale che vista l’epoca di emanazione della norma difficilmente può prevedere la “pubblicazione” online. Torniamo a quelli che insistono sulla “diffusione al pubblico”.Perché la disciplina della stampa non è mai stata invocata da intrattenitori da palcoscenico o da politici in comizio anche recentemente “censurati”? La vastità di imprecisabili destinatari di un messaggio in un teatro con biglietti non nominativi o in una piazza gremita di sostenitori non è condizione sufficiente per auspicare analogie di trattamento con gli organi di stampa.Non si fatica a rammentare che per estendere regole e privilegi a giornali radio e tg c’è voluta una precisa disposizione, vale a dire il primo comma dell’articolo 10 della legge 6 agosto 1990 numero 223.

Nel duello a stoccate di codicilli c’è chi vorrebbe tentare l’affondo puntando dritta la lama del secondo comma dell’articolo 21 della Costituzione, per il quale «la stampa non puòessere soggetta ad autorizzazioni e censure ».Ma riappare Bogart a ricordarci che non è la stampa quella di cui si sta parlando. A comprova di tale posizione basta riconoscere che le comunicazioni telematiche, cui non si applica il regime amministrativo della stampa, vanno esenti dall’obbligo di registrazione presso la cancelleria del tribunale (secondolalegge47/ 1948) o presso il Registro nazionale della stampa (ai sensi della legge 416/1981). Fanno eccezione (e la Cassazione li cita testualmente) giornali ondine e testate giornalistiche informatiche, che adeguano la loro condotta a quella di quotidiani e periodici convenzionali pur utilizzando strumenti diversi di pubblicazione, rispettando ogni obbligo previsto e fruendo conseguentemente delle prerogative spettanti. Già in una nota del 26 ottobre 1995, l’allora ministero di Grazia e Giustizia stabiliva che i «giornali telematici», oltre a essere soggetti all’obbligo di registrazione, dovevano essere diretti esclusivamente da un giornalista professionista o pubblicista, escludendo gli iscritti nell’Elenco speciale quali direttori responsabili di periodici a carattere tecnico. Prima di quel «non c’è niente da fare» di oltre cinquant’anni fa, i nostri antenati avevano già imparato a riconoscere l’inflessibilità del diritto: “dura lex, sed lex.

 

UMBERTO RAPETTO è colonnello della Guardia di finanza, comandante del Gat Nucleo Speciale Frodi Telematiche.

 

Scritto da: Princy60 alle ore 16:41 | link | commenti (32) | categoria: politica, vita, passioni, articolo, invito
lunedì, 09 marzo 2009
THE DAY AFTER
9 marzo
Scritto da: Princy60 alle ore 08:35 | link | commenti (39) | categoria: politica, donne, vita, passioni, curiosità
venerdì, 06 marzo 2009
QUALE PUCCINI?

 Sull’onda dell’auditel e stuzzicata dalla domanda di Ysor, festeggio la festa della donna (scelta non casuale!) parlandovi di Giacomo Puccini e, in particolare del recente sceneggiato televisivo. Chi ha visto lo sceneggiato senza conoscere la vita e le opere del musicista lucchese, si chiederà cosa c’entri Puccini con le donne. In realtà, l’universo femminile e il rapporto con esso sono stati il fulcro e il motore dell’ispirazione di questo musicista: non a caso, tutte le sue composizioni hanno come protagoniste le donne e l’amore. Lo sceneggiato televisivo, prodotto pregevole per interpretazione, scene, costruzione narrativa, ci ha presentato un personaggio, seppur ben delineato, totalmente avulso dal contesto storico e culturale dell’epoca e solo travagliato da dubbi d’identità e preoccupato solo di portare a termine la stesura di “Turandot” che, col reiterare della melodia di “Nessun dorma” ha finito per diventare uno stucchevole tormentone. Come se Puccini avesse scritto solo quell’aria che, tra l’altro, non è una delle sue migliori! Sfido chiunque abbia visto lo sceneggiato, a dire, a parte i costumi, quale sia stato il periodo storico in cui l’autore visse. L’opera di un artista è sempre fortemente influenzata dall’ambiente, dalla storia e dalla cultura del tempo ma, nello sceneggiato non se ne fa il minimo accenno. Un esempio per tutti: le prime due opere di Puccini ("Le Villi" e "Edgar") furono scritte sull’onda wagneriana che aveva invaso il melodramma con il sinfonismo, ed ebbero, giustamente, poco successo. Puccini, infatti, non aveva trovato ancora l’equilibrio tra sinfonismo tedesco ed emotività italiana.  A questo si riferiva Verdi, quando scriveva a Ricordi, riferendosi al lucchese, “l’opera è l’opera, la sinfonia è la sinfonia”.

Ma torniamo alle donne: ammesso e non concesso che il sor Giacomo fosse personaggio così travagliato, si sa, per certo, che abbia avuto innumerevoli relazioni extra dalle quali, spesso, trasse ispirazioni per le sue opere. Lo sceneggiato ci mostra, solo velatamente, quest’aspetto, concentradolo sulla tra l’altro, dubbia relazione con la giovane domestica, e facendo passare la povera Elvira come una pazza visionaria.

E, per ultimo ,parliamo di musica: quale musica, direte voi, poiché non abbiamo ascoltato che “Nessun dorma”?  Appena accennate le note di "Manon Lescaut", "La Boheme" e "Tosca", di "Madama Butterfly" abbiamo “visto” solo il finale, completamente tralasciate "Gianni Schicchi", "Suor Angelica", "Tabarro", "La rondine" e "La fanciulla del West". Nessun accenno al rapporto coi cantanti, coi direttori e con tutto ciò che concerne il melodramma in tutte le sue sfaccettature. Come fare un film su Picasso e non far vedere i suoi quadri!

Dubito quindi che, chi non abbia dimestichezza con la lirica, possa aver capito qualcosa di utile e consiglio un giro nel sito del Centro Studi Puccini e la lettura del libro “ Giacomo Puccini: l’ultimo di una bottega di musicisti – (Maria Pacini Fazzi Ed. Lucca) di Daniele Rubboli.

 

© Marina Garaventa

 

Dopo tanta serietà, ecco una versione particolare del Coro a bocca chiusa dalla Madama Butterfly.

Puccini mi scuserà ma non ho resistito
Scritto da: Princy60 alle ore 16:05 | link | commenti (37) | categoria: musica, donne, libri, animali, passioni, curiosità, melodramma, amori miei