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Nome: Marina
Sempre attiva ed entusiasta della vita, dal 2003 sono attaccata ad un respiratore che mi tiene in vita. La mia esistenza è cambiata totalmente ma il mio spirito no. Vivo in simbiosi col mio pc che mi fa parlare, lavorare e, soprattutto,comunicare.

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Ottavio Garaventa on Facebook
Una vita vissuta pericolosamente
venerdì, 30 gennaio 2009
I RAGAZZI DI VILLA EMMA

Si conclude la settimana dedicata alla Shoah nella quale tutti, più o meno, abbiamo rivolto un pensiero a questo evento, che ha segnato il secolo appena passato. Se devo essere sincera, personalmente, ho tralasciato di vedere film, documentari, dibatttiti e interviste e, cosa inusuale per me, ho evitato persino di commentare l’ennesima bestialità revisionista e l’ennesima brutta figura del Vaticano che, con tempismo eccezionale, ha deciso di reintegrare nei suoi ranghi certi loschi figuri. Per quanto mi riguarda, sul genocidio degli ebrei e di tutti quelli invisi al nazismo, ho letto e visto abbastanza e non ho più cuore di sapere altro: immaginare che tutto questo sia nato e cresciuto nelle menti di uomini come noi, mi terrorizza e mi fa perdere ogni punto di riferimento e di fiducia. Credo però che, per chi non sa, per chi non ha capito, sia giusto reiterare i ricordi, le immagini e i concetti, nella remota speranza che qualcosa resti e che possa, in futuro, far meditare.

 

Vi propongo, quindi, quando avrete un’ora di tempo, di guardare  “I ragazzi di Villa Emma”, una delle tante  puntate de “La storia siamo noi” di RaiEdu2, che, da pochi mesi, è visibile anche via web. E’ la storia di 73 ragazzi ebrei “adottati” da un intero paese italiano: Nonantola in provincia di Modena.

Guardandolo, forse, troverete un po’ di speranza.

Qui, la puntata integrale:  http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo.aspx?id=1963

 

© Marina Garaventa

Scritto da: Princy60 alle ore 17:00 | link | commenti (28) | categoria: politica, vita, passioni
mercoledì, 28 gennaio 2009
BUONUMORE

Con i ringraziamenti del Re Padre, ecco un invito a farvi una risata!

 

Lui: si vede che sei ginecologa ti muovi benissimo!
Lei: si vede che sei anestesista, non ho sentito nulla!

La prima notte di nozze.
Lei: perché ti copri il pisello con il giornale?
Lui: lo sai come sono i giornali, una cosa piccola la fanno
diventare enorme.

In un villaggio di cannibali la mamma alla figlia:
'Tuo padre oggi ha catturato più di 1000 nemici, domani pasta con i
piselli!!...'

Una canarina alla sua amica:
'Sai ogni sera il mio canarino infila il becco nella cosina...'
'Wow e cosa vorresti di più dalla vita??'
'UN TUCANO!!'

Una ragazza in un sexy shop:
'Vorrei quel vibratore verde, quello bianco e quello lì rosso'
'Signorina per quello verde e per quello bianco tutto ok, ma
l´estintore ci serve!!'


Una signorina tampona un camionista che arrabbiatissimo scende dal
camion e dice:
'Signorina, la precedenza è come quella bella cosa che hai tra le
gambe, ogni tanto bisogna darla!'

La moglie al marito:
'Caro... Tu preferisci una donna bella oppure una intelligente?'
Lui: 'Nessuna delle due cara.. Ti amo così come sei!!!!'

Una donna entra in farmacia.
- Per favore, vorrei dell'arsenico.
Trattandosi di un veleno letale, il farmacista chiede informazioni
prima di accontentarla.
- E a che le serve, signora?
- per ammazzare mio marito.
- Ah! capisco... però in questo caso purtroppo non posso
darglielo....
La donna senza dire una parola estrae dalla borsetta una foto di
suo
marito a letto con la moglie del farmacista.
- Chiedo scusa, non sapevo avesse la ricetta...

Scritto da: Princy60 alle ore 15:30 | link | commenti (34) | categoria: curiosità
domenica, 25 gennaio 2009
PAPI BIRTHDAY: 75 ANNI IL 26 GENNAIO
Registrazione dal vivo

Aida
Opera in quattro atti

Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Antonio Ghislazoni

 

ATTO PRIMO
SCENA I: Sala nel palazzo del Re a Menfi

 

RADAMÈS:
Se quel guerrier
Io fossi! se il mio sogno
S'avverasse!... Un esercito di prodi
Da me guidato... e la vittoria... e il plauso
Di Menfi tutta! E a te, mia dolce Aida,
Tornar di lauri cinto...
Dirti: per te ho pugnato, per to ho vinto!

Celeste Aida, forma divina.
Mistico serto di luce e fior,
Del mio pensiero tu sei regina,
Tu di mia vita sei lo splendor.

Il tuo bel cielo vorrei redarti,
Le dolci brezze del patrio suol;
Un regal serta sul crin posarti,
Ergerti un trono vicino al sol.

Celeste Aida, forma divina,
Mistico raggio di luce e fior, ecc.

 

AUGURI!

Scritto da: Princy60 alle ore 11:50 | link | commenti (30) | categoria: vita, passioni, invito, melodramma, amori miei
giovedì, 22 gennaio 2009
INDOVINELLO
In mezzo a questi animaletti di peluche, ce n'è uno vero. Qual'è?
Chi indovina vincerà un week-end con il cane-cavallo Frida!
il sorriso di Frida
Scritto da: Princy60 alle ore 16:19 | link | commenti (59) | categoria: vita, animali, curiosità, amori miei
lunedì, 19 gennaio 2009
LIBERTA' DI SCELTA!

Oggi è stata, per me, una giornata densa d’attività e d’emozioni che voglio condividere con voi.

Grazie a Facebook, mi sono messa in contatto con Mina Welby e ho potuto scambiare qualche idea con lei. La storia di suo marito Piergiorgio la conosciamo tutti e, credo che chi frequenta questo blog sappia benissimo come la penso su tutta la vicenda e sulle implicazioni che ne sono derivate. Quello che forse pochi sanno e che la mia attuale posizione deriva proprio dal comportamento tenuto da Piergiorgio.

Prima del caso Welby, io non avevo mai voluto affrontare l‘argomento della fine della vita e affermavo d’essere contraria a “staccare la spina” perché la vita è una lotta che va combattuta fino in fondo. Dopo aver ascoltato Welby ho però compreso che, arriva un momento n cui” il gioco non vale più la candela” e, in quel momento, si deve essere liberi di decidere come vivere curarsi ed, eventualmente, morire.

Io continuo lottare perché la qualità della vita di malati e disabili sia la migliore possibile, e perché “la spina” sia e resti nelle loro mai fino all’ultimo istante della loro esistenza.

 

Oggi credo di aver estinto il mio debito morale con Piergiorgio Welby, al quale, vigliaccamente, non avevo avuto il coraggio di scrivere quando era ancora vivo.

 

Mina mi ha segnalato questi links ove è possibile firmare una petizione per attuare, in Italia, una legge sul testamento biologico

 

http://www.lucacoscioni.it/petizioneeutanasia

 

e dove si può sostenere il disegno di legge de Sentore Ignazio Marino (PD) sul testamento biologico.

 

http://testamentobiologico.ilcannocchiale.it/?r=151504

 

Aggiungo qui il testo de disegno di legge  ddl_testamento_biologico(1)

 

 

Vi prego di perdere un po’ di tempo per meditare su questa che non è una battaglia per la morte, ma per una vita migliore.

 

Grazie

 

© Marina Garaventa

Scritto da: Princy60 alle ore 17:23 | link | commenti (36) | categoria: politica, donne, vita, passioni, articolo, invito, testamento biologico
venerdì, 16 gennaio 2009
LETTERA AL MINISTRO SACCONI

On. Maurizio Sacconi

Ministro del Lavoro e della Salute

 

Savignone, 16 Gennaio 2009

 

Sono Marina Garaventa, ho 48 anni, e da sei, vivo attaccata ad un respiratore che mi tiene in vita. Le scrivo perché è di oggi la notizia che la casa di cura ''Città' di Udine'' non accoglierà Eluana Englaro per l'attuazione della sentenza che autorizza la sospensione del trattamento di alimentazione e idratazione artificiale. Lo ha comunicato la stessa struttura sanitaria che, come era prevedibile, non potrà ottemperare a quanto sancito dalla sentenza della Corte di Cassazione per non trovarsi in contrasto con l’indirizzo da Lei emesso.

Ci sarebbe già molto da dire sul fatto che il nostro paese non abbia un ministro dedicato solo alla tutela della salute dei suoi cittadini, ma questo è argomento che attiene strettamente alla politica, e non è oggetto di questa lettera.

Io le scrivo, invece, per farle una semplice domanda alla quale, spero, voglia e possa rispondere: ha visto, magari per caso, in quei pochi momenti in cui la sua mente non è oberata dai pensieri che il suo oneroso incarico prevede, l’intervista rilasciata da Beppino Englaro, alla trasmissione “Che tempo che fa” del, 10/01/09?  La storia Lei la conosce fin troppo bene, ma, tra le tante cose dette da Englaro ce n’è una che mi ha fatto pensare a Lei. Se non ha visto l’intervista, se gli impegni glielo permettono, la guardi e ci mediti sopra, a lungo. Con la consueta pazienza e lucidità, Englaro ha infatti affermato che, ancora e ancor più nel caso penoso di sua figlia, i diritti delle persone e la loro libertà sono, nel nostro paese, sempre di più calpestati e bistrattati. Il riferimento, pur senza fare nomi, al comportamento tenuto da diversi esponenti del governo in carica era evidente: io non le scrivo per perorare o difendere la causa di Eluana, che suo padre porta avanti con un’intelligenza e una pacatezza ammirevoli, senza bisogno di ulteriori difensori. Io, egoisticamente, le scrivo per perorare la libertà di tutti quelli che, come me, vorrebbero essere, almeno, liberi di decidere di come vivere, curarsi ed eventualmente morire.

Io non ho la pacatezza di Englaro e, molte volte, scrivo di getto, poiché non posso urlare.  Francamente, mi auguro, con tutto il cuore, che il suo “indirizzo”, che ha bellamente proibito a tutte le strutture pubbliche e private di sospendere nutrizione e idratazione ai malati in stato vegetativo, impedendo, di fatto, ma in maniera subdola e ipocrita, che la clinica “Città di Udine” ottemperasse alla sentenza che poteva liberare Eluana dal suo calvario, non sia frutto della sua sola mente ma che le sia stata suggerita da qualcuno che non ha esitato a metterla in questa incresciosa posizione . Questo incredibile documento, in un colpo solo, contravviene alla Costituzione, ad una sentenza di Corte di Cassazione, alle leggi regionali in tema di sanità, al buon senso e, mi permetta, anche alla carità cristiana che, con tanta facilità, viene  spesso tirata in ballo.

La prego, quindi, Signor Ministro di ritirarlo al più presto, dimostrando, cosa rara in politica, umiltà, disponibilità, comprensione e senso di giustizia.

In attesa di una sua risposta

Le porgo i miei saluti

 

Marina Garaventa

ANSA: http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_871346480.html

Scritto da: Princy60 alle ore 19:42 | link | commenti (56) | categoria: politica, donne, vita, passioni, articolo
giovedì, 15 gennaio 2009
PROGETTI
Mafalda

Nuova Alitalia, prezzi choc

Genova - Roma 563 euro

qui l'articolo  alitalia

Scritto da: Princy60 alle ore 10:08 | link | commenti (28) | categoria: donne, libri, curiosità
venerdì, 09 gennaio 2009
NON PIU' ANDRAI....

Crescere in una famiglia “ votata” alla lirica non è cosa facile e c’è sempre il rischio di diventare dei disadattati: a 15 anni, quando i miei amici cantavano Bennato io ascoltavo il “Macbeth" di Verdi e, ovviamente, in campo musicale, le condivisioni coi miei coetanei erano prossime allo zero assoluto. D’altra parte, cosa ci si può aspettare da chi è stato allevato a “minestrone e musica”? Insonne felice, poiché non dormivo perché occupata a giocare, fino all’età di tre anni, obbligavo mia madre, santa donna stonata come un coro di campane, a cantarmi inutili ninnananne che, solitamente, si riducevano ala “Serenata” dalla "Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni. La meschina andava avanti per ore e, alla fine, da perfetta e sveglissima maleducata, avevo anche la faccia tosta di dirle: “Ma’, come sei stonata!”. Avvolta costantemente da questa colonna sonora, nei periodi in cui mio padre studiava qualche nuovo spartito, il mio cervello recepiva senza sforzo parole e note e, in breve, finivo per sapere alla perfezione quasi tutte le opere del repertorio paterno, ovviamente, solo le parti del tenore. Detta così può sembrar cosa da poco, considerando che solitamente, l’insieme delle opere cantate in una carriera si aggira sui 40 titoli, ma nel caso del mio augusto genitore, tale numero schizza vertiginosamente a 100 titoli facendo di lui un vero “mostro”.  Nel mio repertorio mnemonico spiccano dei veri gioielli, quali “Abu Hassan” di Weber, “Dejanice” di Catalani”, “I Rantzau” di Mascagni o il “Gattopardo” di Musco: tutti argomenti immancabili in una discoteca o in una festa tra ragazzini interessati al “tacchinamento”.

Orbene, ammesso che tutte queste cose mi fossero state inculcate con un involontario “lavaggio del cervello” c’è una romanza che già all’età di quattro anni, era ben scolpita nella mia testa e che, in una ben determinata situazione, cominciavo a cantare “in automatico”: “Non più andrai farfallone amoroso” dalle “Nozze di Figaro” di W. A. Mozart. Con la mia vocetta infantile ma intonata, attaccavo questa romanza per baritono, tutte le mattine d’estate, dalle 9 alle 9,30 circa, nel tragitto che, da casa mia arrivava allo stabilimento balneare “Canova” a Sturla. Mentre camminavamo di buon passo, in una stretta “crouza” montaliana, ombreggiata tra “i pruni e gli sterpi”, lungo assolati muri d’orti con “cocci aguzzi di bottiglia”, passando, a turno, nelle braccia dei mie, imperterrita, senza capire un granché di quel che dicevo, attaccavo:

 

Non più andrai, farfallone amoroso,
notte e giorno d'intorno girando;
delle belle turbando il riposo
Narcisetto, Adoncino d'amor.

 

 

 

E andavo avanti fino a che non entravamo nei “Bagni Canova”

Lo strano è che, in casa mia, né mio padre, né la zia, han mai cantato “Le nozze di Figaro”…….

 

© Marina Garaventa

Scritto da: Princy60 alle ore 11:00 | link | commenti (72) | categoria: vita, passioni, curiosità, melodramma, amori miei
martedì, 06 gennaio 2009
REGALO!

La Befana ha portato questo gioiellino italo-nipponico a Yukari e Francesco

 

QUI

 

BENVENUTA ERICA!

Scritto da: Princy60 alle ore 09:36 | link | commenti (37) | categoria: donne, vita, curiosità
lunedì, 05 gennaio 2009
AUGURI A TUTTE NOI!!

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana
viva viva la Befana!

Scritto da: Princy60 alle ore 09:42 | link | commenti (29) | categoria: donne, favole, curiosità, amori miei