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Nome: Marina
Sempre attiva ed entusiasta della vita, dal 2003 sono attaccata ad un respiratore che mi tiene in vita. La mia esistenza è cambiata totalmente ma il mio spirito no. Vivo in simbiosi col mio pc che mi fa parlare, lavorare e, soprattutto,comunicare.

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Ottavio Garaventa on Facebook
Una vita vissuta pericolosamente
venerdì, 29 agosto 2008
CINEMA, OLIMPIADI E FAVOLE

Ecco alcune segnalazioni di siti e iniziative interessanti:

 

1 L’amica Mariangela di “Aquilone blu” che si occupa di bambini violati, mi segnala l’uscita del film “Anima nera”di Raffaele Verzillo. Qui trovate la lista dei cinema dove sarà in visione dal 29 Agosto.ANIMA NERA

Qui il trailer del film: http://hk.youtube.com/watch?v=MYMYCVMIRDw&feature=related

 

2 Bellissima l’iniziativa di Laura Valsecchi, segnalatami da Mauro Piadi: favole per i bambini di Casarano. Leggete anche i post seguenti e....

Partecipate numerosi!

 

3 Ancora Olimpiadi sul sito Libere Laiche, con un mio breve articolo.
Buon week end!
Scritto da: Princy60 alle ore 11:40 | link | commenti (37) | categoria: favole, vita, articolo, invito, curiosità
martedì, 26 agosto 2008
LA BENEFICENZA

Ogni anno, tutti gli animali dei più grandi circhi del mondo, si riunivano sotto un grande tendone per organizzare la festa benefica del Telebhon. Un grande e lunghissimo spettacolo veniva organizzato dalle reti televisive e tutti gli animali del mondo potevano contribuire mandando, via piccione-cellulare, un obolo per aiutare gli animali più sfortunati: cani da compagnia, gatti persiani, pappagallini, criceti e persino i pesci rossi contribuivano volentieri, per vedere in tv i loro beniamini e aiutare i loro simili meno fortunati. Alla serata partecipavano tutti i grandi artisti del momento: sempre presenti il Commissario Rex, Gatto Silvestro, King Kong e Roger Rabbit, presentatori ufficiali la cavalla Milly e il volpone Frizzy, regista d’eccezione Francis il Mulo Parlante. Ogni anno si devolvevano i fondi a diverse specie d’animali in difficoltà: orsi polari, tigri del bengala, panda giganti e cani randagi ricevettero, a turno, aiuto e sostegno con buona pace di tutti gli animali domestici, coccolati e viziati. Naturalmente, gli organizzatori ambivano ad avere sempre più artisti e, nell’anno in cui si era deciso di aiutare le gazzelle, pensarono di chiamare il Leone Ottaviano, tenore di fama internazionale e generoso benefattore, che partecipava gratuitamente ad ogni manifestazione benefica. Ottaviano accettò con gioia, partì subito per raggiungere il luogo dove si teneva la festa, e fu ricevuto con tutti gli onori, da Joseph la Iena, organizzatore dell’evento. Scortato nella suite, che gli era stata destinata al BestiaHotel, ebbe però una sgradita sorpresa: nel mezzo della sala, troneggiava una gabbia ove, terrorizzata, stava una gazzella. Perplesso il Leone chiese alla Iena il perché della gabbia e questi rispose:

- Tutti gli artisti partecipano volentieri, a patto che vengano comunque pagati i loro cachet: Rex vuole crocchette al caviale, Silvestro gradisce solo topi  bianchi e per King Kong manghi, papaye e banane. Per lei abbiamo pensato ad un bel piatto di carne fresca di gazzella.

- Benché io sia un leone d’appetito –replicò Ottaviano – se decido di aiutare qualcuno non pretendo alcuna paga e, in coscienza, non potrei mai mangiare questa gazzella! –

-Ma… se non la mangia lei, la mangerà qualcun’altro – mormorò la Iena che pregustava già gli avanzi del pasto leonino.

- Né io, né altri – ruggì il Leone che, con una fiera zampata, aprì la gabbia facendo fuggire la gazzella.

Ottaviano cantò mirabilmente, durante la sua esibizione, il conta-offerte salì vertiginosamente ma, da quella volta, non fu più chiamato a Telebhon.

 

Marina Garaventa

da "Qui e non solo dintorni" di Giugno 2008

Scritto da: Princy60 alle ore 16:38 | link | commenti (51) | categoria: favole, vita, animali, articolo
sabato, 23 agosto 2008
I CONSIGLI DELLA PRINCIPESSA
bassani etiopia

Etiopia - Regione di Amhara - Bahar Dar - 2001

Non più barriere

“Innocenti bambini dalla pelle di colore diverso, uniti dai sorrisi e dalla gioia di essere piccole

creature incredibili.

Spesso maltrattati e sfruttati, ma anche coccolati ed amati, sono il futuro. Giocano col niente e

colorano con poco, raccolgono sabbia per creare e disegnare la vita.

Quanti granellini di polvere giorno dopo giorno si insinuano negli occhi, nelle tasche, nelle scarpe,

nell obiettivo della macchina fotografica e piacevolmente nell’anima. Quanti castelli di sogni ho già fatto e disfatto?”

 

Da “ Anime in cammino” di Cinzia Bassani – De Ferrari Editore

 

 

dal 6 al 30 agosto

mostra fotografica tratta dal libro “Anime in Cammino”
Librerie Feltrinelli, Genova
La visita sarà possibile tutti i giorni durante l’apertura della libreria

 

Scritto da: Princy60 alle ore 16:32 | link | commenti (23) | categoria: libri, vita, passioni, invito, curiosità
martedì, 19 agosto 2008
QUESTA SERA DOVE VAI?
Vernazzola - Genova

Erano le nove di un mattino azzurro e teso di vento di mare nel borgo di Vernazzola, nel cuore della Genova di levante. La stretta viuzza acciottolata di mattoni rossi, s’inerpicava ardita verso il Capo di Santa Chiara e, dalle finestre aperte sul vicolo, arrivavano i rumori di un’Italia onesta e parca, segnata da un dopoguerra difficili ma febbrile. Lilli scendeva veloce la scalinata e, mentre si avviava verso il “farinotto”, pregustava già la serata danzante che l’attendeva nella società operaia. In quell’Italia del ’51 che lavorava per rimettersi in piedi, c’era anche tanta voglia di divertirsi e le sale da ballo nascevano spontanee: anche a Vernazzola, in una fascistissima costruzione era nata, dalla voglia di un gruppo di giovani comunisti, musicisti intraprendenti, un ritrovo, detto Hotel, dove le famiglie si riunivano per ballare. Indossando l’abito migliore e le più avventurose speranze d’amore, nate dalle pagine di Liala e Grand Hotel, rigorosamente accompagnate dalle vigili genitrici, le ragazze frequentavano l’Hotel alla ricerca del loro Principe Azzurro. Lilli, 15 anni, magra ma formosa, occhi e capelli neri, pensava a quel giovane musicista che, la domenica prima, l’aveva fissata incessantemente per tutta la sera mentre suonava nella piccola orchestra. Ottavio, così si chiamava quel giovanotto che passava indifferentemente dal suonare contrabbasso e batteria all’attaccare i manifesti per le serate danzanti, come le avevano riferito le amiche Gina e Mariuccia, aveva 17 anni ma ne dimostrava qualcuno di più per la sua espressione seria e, cosa assai misteriosa, diceva di studiare canto. Che razza di lavoro potesse venir fuori da quello studio, per Lilli era un vero mistero ma, in quella mattinata di sole e di salsedine ventosa, non ebbe tempo neppure per chiederselo. Ferma in mezzo alla “creuza”, fissava incredula le pareti delle case, solitamente ravvivate sol dal verde delle persiane e dai vasi di “persa”e rosmarino, completamente tappezzate di manifestini sui quali spiccava un frase, neppure troppo sibillina:

 

 

“Questa sera dove vai?

All’Hotel e non lo sai!”

19 Agosto 1959 - 19 Agosto 2008

49 anni di matrimonio!

 

Scritto da: Princy60 alle ore 09:20 | link | commenti (51) | categoria: racconti, vita, passioni, curiosità, melodramma, amori miei
giovedì, 14 agosto 2008
PRINCY'S FILM 1
PAPI!!!
Scritto da: Princy60 alle ore 15:21 | link | commenti (55) | categoria: vita, passioni, curiosità, melodramma, amori miei
domenica, 10 agosto 2008
VACANZE OLIMPICHE
SONO A PECHINO!
Scritto da: Princy60 alle ore 10:58 | link | commenti (65) | categoria: passioni, curiosità, amori miei
mercoledì, 06 agosto 2008
PECHINO 2008
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Oggi volevo scrivere qualcosa sulle Olimpiadi ma, questo articolo di MAURO BARBERIS, da “Il Secolo XIX” dice tutto.

 

Prima o poi doveva succedere: l’onorevole Maurizio Gasparri si è montato la testa. La miscela esplosiva di caldo e potere fa questi effetti; se uno è portato alla megalomania, poi, gli effetti rischiano di essere devastanti. Ieri il presidente dei senatori del Popolo della libertà–o, più probabilmente, il suo imitatore, Neri Marcoré– ha dettato la linea per gli atleti italiani ai giochi olimpici: non sfilare alla cerimonia di apertura,manifestando così la loro protesta per la repressione dei diritti umani in Tibet, per il comunismo ancora diffuso in Cina, e forse anche per l’inesplicabile insistenza dei cinesi a mangiare il riso con le bacchette. A conferma del fatto che basta gettare un sasso nello stagnodella politica italiana e non si sa quello che viene a galla, una delle esordienti del Berlusconi

ter, la ministra della Gioventù Giorgia Meloni,ha immediatamente abboccatoall’amo di Gasparri, dichiarando: «Disertare l’inaugurazione sarebbe un segnale importante». Naturalmente, la ministra ha subito corretto il tiro, invitando «atleti e tifosi, in patria o a

Pechino per le Olimpiadi, a fare un qualunque gesto» di protesta: «anche indossare qualcosa di simbolico o parlare dei valori quando si è intervistati». Ve li immaginate i nostri pesisti vestiti da monaci tibetani, o il commissario tecnico del calcio che intervalla considerazioni sulla dignità dell’uomo e sulla tattica del fuorigioco? Di fatto, gli atleti italiani, immediatamente intervistati, hanno mandato i politici a spigolare: e vogliamo

dargli torto? Mettetevi nei loro panni: si preparano da una vita per il grande giorno, quei quindici minuti di celebrità che possono cambiare la loro esistenza; sono lì, con la vigilanza che non li perde d’occhio, attenti a non farsi dopare da qualche medico

di passaggio, respirando a giorni alterni per via dello smog, un giornalista gli chiede pure che cosa pensano delle dichiarazionidi Gasparri? Meglio sorvolare, dunque. Oltretutto. non è che neppure gli altri leader dell’Occidente ci stiano facendo una grande figura: come tutte le volte che si tratta discegliere fra i diritti dell’uomo e i rapporti commerciali. Lasciando perdere Gasparri, l’autore della legge sulla televisione che anche la colf di Arcore ha giudicatotroppo berlusconiana, almeno la ministra della Gioventù ha certamente un futuro: viene dalla Garbatella,dove si è diplomata a pieni voti al locale istituto tecnico, ha una bella presenza, che non guasta mai, e comunque si è ricordata di assicurare che sulla questione «non c’è alcuno scontro nel governo».E vorrei vedere: con l’aria che tira, ci manca solo che litighino sulle Olimpiadi. Così, dopo aver

fatto sfogare i ragazzi, sono intervenuti i pezzi da novanta. Il presidente della Camera,

Gianfranco Fini, ha messo su la faccia da statista e ha dichiarato di considerare le Olimpiadi «una festa di fratellanza fra i popoli», come il Papa. Il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, ha affermato inoppugnabilmente che gli sembrava «un po’ ipocrita andare fino là e poi non sfilare».D’altronde – ha aggiunto, facendo scorrere un brivido per la schiena dei colleghi–io non sono per le mezze misure». Lo stesso ministro degli Esteri Franco Frattini – spedito là in fretta e furia, e seccatissimo per aver dovuto rinunciare a un impedibile fine settimana a Ostia –ha dichiarato che «gli atleti italiani

sfileranno regolarmente» e che anche «la bandiera italiana ci sarà». E meno male:

non ci avremmo dormito la notte.

 

L’uscita del duo Gasparri Meloni, a Genova, si definirebbe una

 

“BELINATA*....OLIMPICA”

 

*belinata: termine dialettale che sta per “caz…a”

 

Scritto da: Princy60 alle ore 11:38 | link | commenti (62) | categoria: vita, passioni, articolo, curiosità, amori miei
domenica, 03 agosto 2008
IL VIDEO E ALTRO!

Molti mi chiedono come e dove acquistare il libro. Ecco come fare.

 

- Si può ordinare in tutte le librerie, chiedendo

 

“La vera storia della Principessa sul pisello”

di Marina Garaventa e Emilia Tasso

Editore De Ferrari – Genova
Scuola Tipografica Sorriso Francescano S.r.l.
Via Riboli 20 - 16145 GENOVA
tel. 010 311624  - fax 010 3622813

 

-  Si può ordinare nel sito:  www.editorialetipografica.com

 

- Si può trovare su ibs.it

 

 

Intanto, io continuo la mia battaglia: ecco l’articolo uscito oggi su “Il Secolo XIX”.

il secolo XIX -  3 agosto 2008

 

Buona domenica!

Scritto da: Princy60 alle ore 11:34 | link | commenti (60) | categoria: libri, vita, articolo, curiosità
venerdì, 01 agosto 2008
LA FARSA

http://www.corriere.it/politica/08_luglio_31/eluana_camera_175baf58-5f01-11dd-89c2-00144f02aabc.shtml

Se non si dovesse piangere, saremmo ai limiti della farsa!

Solo ora, dopo anni che si chiede una legge, la politica si accorge della tragica carenza in merito a tutto ciò: peccato che si stia dibattendo e facendo della filosofia sulla la sofferenza della famiglia Englaro.

Non entro nel merito di questioni costituzionali o legali che non mi competono: dico che non si può nascondersi per anni nell’ipocrisia, aspettando di legiferare solo quando si è obbligati da una tragedia come questa.

Speriamo solo che non se ne faccia un teatrino!

Scritto da: Princy60 alle ore 09:41 | link | commenti (35) | categoria: vita, articolo