C’era una volta, in un bel castello dove viveva un famoso tenore, un grande e lucido pianoforte a coda dove, protetto da martelletti e tasti d’avorio, viveva il topolino Marzio. Timido e nervoso, il topolino, color champagne, aveva occhietti azzurri e vispi e un nasino appuntito e mobile sul quale facevan bella mostra un paio di occhialini d’oro. Diverso dai suoi simili, Marzio, non rosicchiava gli spartiti musicali ma li leggeva e, cosa unica, amava la musica lirica. Era capace di stare ore ed ore ad ascoltare il tenore che studiava ed era così attento che aveva imparato a memoria tutte le opere di Verdi e, quando il cantante era in tournée, correndo sui tasti del pianoforte, suonava alla perfezione sinfonie e romanze. Ormai tutti gli animaletti che vivevano nel castello e nelle vicinanze conoscevano il topolino Marzio e assistevano volentieri ai suoi concerti. Mentre lui si lanciava sulle note dell’Aida e del Nabucco, i topi uscivan dalle tane, i ragni sospendevano la tessitura e, fuori della finestra, si assiepavano gli uccellini, i grilli, i cani e, in qualità di ospite d’onore, anche la volpe del bosco. A parte questi momenti di gloria e di gioia che solo la musica gli dava, Marzio conduceva vita ritirata: studiava la sua musica, andava presto a letto e mangiava solo uova alla coque e minestrina.
Un giorno, però, tornando da un lungo viaggio in Bulgaria, il tenore portò una strana gabbietta che avrebbe cambiato la vita del topolino.
- Siamo arrivati, mia cara! – esordì il tenore, entrando nello studio e aprendo la gabbietta – ecco la tua nuova casa, Tatiana. –
Marzio, spaventato e preoccupato, nascosto dietro lo spartito de “La forza del destino” guardò fisso verso la gabbietta mentre, sinuosa e morbida, fulva di pelo e con gli occhi verdi, uscì la gatta Tatiana. La miciona si strusciò mollemente contro i pantaloni del cantante ed emise un sonoro miagolio che fece fremere le orecchie del topolino:
- Che occhi, che movenze e che voce da soprano verdiano: una stupenda Abigaille! –
Il cuore del topolino fu subito conquistato ma troppo timido e timoroso, non riusciva a dichiarare il suo amore e si limitava a dedicare all’amata le sue sonate che, messa la sordina al pianoforte, ripeteva ogni sera.
Tatiana, che aveva sempre sognato di poter cantare al Teatro alla Scala, restò estasiata da quelle melodie ma, non riuscendo a vedere il misterioso esecutore, chiese informazioni a Thais, la lupa di casa.
- E’ il topolino Marzio, finissimo musicista ma tanto schivo. Ho saputo dal passero Romualdo che è innamorato di te ma che non ha il coraggio di dirtelo. –
- Non penserà che io voglia mangiarlo?! Io l’adoro! – rispose Tatiana.
- In confidenza, secondo me, è la dieta che lo rende fiacco. Ci vorrebbe qualcosa per tirarlo su! –
Tatiana, che non era gatta da poco e che era figlia della gatta del più famoso cuoco bulgaro, si mise subito all’opera per preparare una sorpresa al suo timido musicista.
Quella sera, come sempre, Marzio suonò con trasporto e pathos i suoi amati brani verdiani ma, quando esausto e felice, prese la via del rientro, trovò la strada sbarrata: un gran piatto di gulasch appetitoso e piccante lo attendeva al varco mentre, dalla sua poltrona, la gatta Tatiana lo trapassava coi suoi occhi di smeraldo.
Sarà stato il gulasch, sarà stato lo sguardo di lei ma, improvvisamente, il topolino si sentì il fuoco ardere in petto e, lanciatosi verso la gatta, capitombolando sulla setosa pelliccia di lei, le dichiarò il suo amore.
I due non si lasciarono più e, ogni notte, il topolino Marzio accompagna la gatta Tatiana nelle più belle arie di Verdi.
Cliccando sui loro nomi potete vedere Marzio e Tatiana.
© Marina Garaventa
Dietro l’illuminato consiglio della saggia PlacidaSignora, S.A.S la Principessa sul Pisello chiede aiuto e consiglio ai suoi amatissimi sudditi per la realizzazione di un template personalizzato per il suo blog. Dopo innumerevoli tentativi per arrangiarsi da sola, non essendo riuscita a fare un “belino”, la Princy ha deciso di rivolgersi a coloro che ne capiscono più di lei.
Le pretese son poche e S.A.S. assegnerà, al geniale esecutore, un giusto e congruo guiderdone e il titolo onorifico di Cavaliere di Gran Croce del Pisello.
HELP ME!
Golia la vide e tutto il suo corpo ebbe un fremito: i folti riccioli neri si scossero mossi dall’impeto della passione e i suoi muscoli, se pur esili, si contrassero per dare l’immagine della potenza. Thais, bella, maestosa e altera lo guardò con occhi languidi e sentì crescere il suo insoddisfatto senso materno. Fu amore e, nonostante fosse tentato tutto per separarli, la loro, platonica, relazione durò per tutta la vita! Lui, prepotente e fiero, la comandava a bacchetta, le rubava il cibo e, spesso, la mordeva sul naso. I suoi assalti amorosi erano proverbiali, ululati riempivano le notti e, una volta, fu scoperto abbarbicato sulla testa di lei nel tentativo di portare a termine la sua funzione di maschio: aveva sbagliato lato. Lei, con fare materno, lo allontanava dolcemente e, solo raramente, lo intimidiva con la sua voce tonante. Si amarono così per nove anni e, ora, insieme riposano sotto l’abete del giardino 
©Marina Garaventa
Ecco qui qualche suggerimento di carattere festaiolo:
Se amate i giochi di parole e di enigmistica, ecco qui un sito carino: http://www.fueps.com/gp/show.do I giochi sono facili ma vi faranno rilassare!
Se avete bimbi da 3 a 14 anni, ecco il sito della IPRASE del Trentino dove potete scaricare decine di giochi didattici molto divertenti e utili. Li ho fatti anch’io: ottimo in italiano e geografia! Per la matematica …. stendiamo un velo pietoso
Per i “gattofili”, consiglio di dare un’occhiata al blog di Brunissenda: il post di mercoledì 2 Novembre è impagabile
Buon divertimento!